Disturbo bipolare

Il disturbo bipolare ha come caratteristica principale cambiamenti del tono dell’umore molto accentuati, che insorgono spesso bruscamente e senza cause evidenti. Niente a che vedere con le variazioni di umore provocate da fattori esterni o da eventi specifici. In questi casi, si parla di depressione reattiva o al polo opposto di uno stato di contentezza, di euforia riconducibile, almeno in parte, a circostanze positive. Nel disturbo bipolare l’umore varia rapidamente da un estremo all’altro senza un motivo riconoscibile.

La depressione maggiore
A un polo abbiamo la depressione maggiore a cui si è già accennato: un calo brusco dell’umore, non prevedibile, a cui si associano cambiamenti spesso profondi, che riguardano la vita del paziente e anche delle persone a lui più legate.
I pensieri sono negativi, dominati da una visione pessimistica che a volte sfocia in idee catastrofiche, di rovina, così estreme da apparire come dei veri e propri deliri melanconici.
La cronaca a volte riferisce di persone che uccidono i familiari più stretti, poi si tolgono la vita.
Spesso si tratta di depressi gravi che si prospettano scenari terrificanti come la fine del mondo o guerre nucleari e che uccidono e si uccidono per salvare se stessi e i propri cari da sofferenze terribili.
Nella maggior parte dei casi, prevale, come ho già detto altrove la rinuncia alla vita. I depressi passano molto tempo a letto, non fanno nulla, si lasciano andare all’inerzia, non reagiscono agli stimoli, anche quelli più piacevoli.

La mania
In tempi rapidi, si può verificare il viraggio, cioè il brusco passaggio al polo euforico detto ipomaniacale quando è relativamente contenuto e maniacale quando è decisamente esasperato.
Il paziente diventa disinibito, iperattivo, insofferente alle regole e a volte si lascia andare a comportamenti inappropriati, che possono essere pericolosi. Nei casi estremi, si rende necessario un ricovero, per proteggere il soggetto e i suoi familiari.

La depressione bipolare
La depressione maggiore e la mania hanno un andamento a episodi, di durata variabile e di frequenza imprevedibile. Si parla di depressione bipolare se all’anamnesi risulta anche un solo episodio maniacale.
Per il disturbo bipolare si ipotizza un fattore ereditario.
Le cure cui si ricorre più spesso sono farmaci detti stabilizzatori dell’umore che a volte funzionano abbastanza bene.