Disturbi sessuali

La mente umana  è particolarmente “abile” nel complicare le cose. Quando si cerca di realizzare in modo consapevole e volontario un comportamento di per sé spontaneo, si pongono le basi per farlo diventare un problema. Molti disturbi sessuali  derivano dall’interferenza della ragione, della volontà, del buonsenso.

Un esempio per chiarire: un uomo, durante un rapporto, ha un’erezione insufficiente e non riesce a completare l’atto sessuale. I motivi possono i più svariati, ma la defaillance preoccupa l’uomo, che pensa a un inizio di impotenza. Questo dubbio lo spinge a mettersi alla prova anche controvoglia e così va incontro a un secondo fallimento. Diventa sempre meno sicuro e rischia di diventare davvero impotente. Anche in questo caso il tentativo di soluzione, cioè le “verifiche”, creano il problema, che nel linguaggio medico si definisce “disturbo maschile dell’erezione”.
I disturbi più diffusi che possono essere risolti dalla terapia strategica sono:

  • L’eiaculazione precoce
  • L’eiaculazione tardiva
  • L’impotenza
  • Il vaginismo: spasmo vaginale che impedisce o rende difficile e dolorosa la penetrazione
  • La dispareunia: dolore nell’uomo o nella donna associato all’atto sessuale
  • Calo marcato del desiderio in entrambi i sessi.